Investimenti: Lungo Termine o Breve Termine?

Federico Palmieri

Quando si parla di investimenti, una domanda che spesso sorge spontanea è <<dovrei investire nel lungo o nel breve periodo?>>

Ancor prima di pensare a dove investire i capitali o in quale asset call, l’orizzonte temporale nel quale investire i propri risparmi rappresenta uno dei primi ostacoli da affrontare. Questo costituisce forse uno degli argomenti più discussi in assoluto dagli attori del settore: dai private banker fino ai gestori di risparmio e alle case d’investimento. Chiunque si affaccia al mondo degli investimenti è obbligato a ragionarci su.

È necessario fare una premessa: non esiste una strategia migliore o una peggiore. Ognuna delle strade è e sarà comunque intrapresa da persone diverse: per esempio, da voi, dal vostro private banker, dal fondo che gestisce i vostri soldi o dalla vostra banca. Ognuno di noi ha un passato diverso, un background diverso e degli obiettivi prospettici diversi; in altre parole, esistono fattori che delineano il nostro modo di investire.

 Per esempio, alcuni investitori molto pazienti preferiscono conservare i propri risparmi per 15-20 anni, altri invece preferiscono vedere subito i frutti dei propri investimenti (questo potrebbe essere il caso di trader che aspettano peer il momentum investing). Altre tipologie di investitori valutano attentamente l’asset su cui investire, quindi potremmo considerare le preferenze per le asset class a breve-medio periodo, per esempio le startup, oppure per le asset class a medio-lungo periodo, per esempio i fondi indicizzati, real estate, i piani di accumulo ed i titoli di stato. La scelta dipende anche dal fabbisogno di liquidità, che varia da persona a persona. Un altro criterio infatti si basa sui rendimenti attesi di ogni investimento: chi preferisce reinvestire i dividendi nel lungo periodo avrà un ritorno sicuramente maggiore, ma una liquidità differita e non immediata; al contrario chi punta a ottenere rimborsi sul breve periodo (nella maggior parte dei casi, ma non sempre) otterrà tendenzialmente dei ritorni più bassi, ma un’iniezione di liquidità nel breve termine.

Chi investe sul lungo periodo sulle aziende lo fa con un’unica consapevolezza: se scommetto sull’azienda e l’azienda cresce, realizza utili, investe e continua a crescere, allora anche il valore dell’azienda crescerà.

Graph 1 Rendimenti S&P

Nell’ottica di investimenti nel lungo periodo, il caso di eccellenza e forse il più riconosciuto è quello dello S&P 500, l’indice che segue l’andamento azionario di un paniere che racchiude le 500 aziende americane a più grande capitalizzazione. Se tu investissi in quest’indice, otterresti un rendimento medio del 7,3% all’anno, senza effettivamente dover fare nulla di più che aspettare. Naturalmente nell’indice sono contenute aziende i cui ritorni sono stati superiori o inferiori che mediamente si attestano al 7,3%.

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Lungo termine vs Breve termine

Prendiamo l’esempio di Starbucks, un’azienda nota a tutti che ha avuto dei rendimenti enormi sul lungo periodo. Vediamo come si sarebbero comportati due investitori. Il primo lo chiameremo Jack ed è un amante degli investimenti sul lungo periodo e il secondo è Will, che invece è orientato verso investimenti a breve termine.

Starbucks prezzo delle azioni - Will
Starbucks prezzo delle azioni - Jack

Come vedete, sebbene Will abbia realizzato comunque dei profitti, ha comprato nel 2000 le sue azioni di Starbucks a circa 7$ per azione e le ha rivendute nel 2003 ad un valore superiore del 10% rispetto al prezzo di acquisto per azione ottenendo una plusvalenza. Tuttavia, se fosse stato più paziente, avrebbe ottenuto un ritorno maggiore come nel caso di Jack. Come Will, Jack ha comprato le azioni di Starbucks nel 2000 ad un prezzo di 7$ per azione, però ha scelto di rivenderle nel 2018 ad un prezzo di ben 55$ ad azione, ottenendo una plusvalenza maggiore.

Per concludere

Insomma, è ovvio che il mondo degli investimenti è talmente variabile ed imprevedibile che è molto difficile scovare le giuste aziende o gli strumenti più adatti, ma una cosa è certa e prescinde dalle tue idee d’investimento: “La dote più importante di un investitore non è la bravura nello scovare i migliori affari, ma la pazienza nel saper aspettare che questi fruttino”

 

Federico Palmieri

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