Gruppo Schiano-Spearoad: una prima storia di un successo Made In Italy

Qualche settimana fa ho scritto un articolo in cui presentavo alcune mie idee e soluzioni su possibili strategie di crescita industriale ed economica del nostro Paese. Ho parlato di startup e tecnologie, ho parlato di PMI e del loro potenziale di sviluppo e della loro tradizione che le rende speciali nel mondo, ho parlato anche dei problemi delle PMI e di come non riescano più a creare un qualcosa di fondamentale: l’innovazione. Già innovazione, proprio quel processo che messo in atto consente ad una società, organizzazione, impresa o Paese di crescere esponenzialmente e di non invecchiare mai. Ma non ho parlato solo di problemi ma anche di soluzioni, una su tutte era che secondo me uno dei driver di crescita può essere innovare tramite sinergie, accordi e joint ventures con le startup.

Tra l’apprezzamento di alcuni e lo scetticismo di molti quando scrivevo quell’articolo avevo già in “pancia” un’operazione che avrei chiuso e con una leggera presunzione, che a volte è anche molto sana, portavo avanti un capitolo importante per la storia di BizPlace Advisor: chiudere uno dei primi accordi industriali tra una PMI storica e una startup altamente innovativa, piccola ma tecnologica. Eh bene dopo un paio di settimane esce la notizia che è stato siglato proprio negli uffici di BizPlace a Roma, nella cornice di Piazza Grazioli, un importante accordo industriale tra il Gruppo Schiano e Spearoad.

Ma chi sono queste due realtà e di cosa si occupano? Che vantaggi hanno avuto ad unirsi e come li hai supportati tu e come hai fatto a fare tutto da solo?

Partiamo con il presentare le due aziende: Gruppo Schiano è uno storico marchio che produce e vende biciclette dal 1923 ed è presente nei maggiori mercati europei ed internazionali; Spearoad è una startup innovativa nata due anni fa a Milano che ha inventato un pedale innovativo, ad oggi in fase prototipale, che segnala gli indicatori di direzione al ciclista e traccia gli analitici di guida e della pedalata. Spearoad non aveva ottenuto un particolare interesse da parte di investitori istituzionali e qualificati (come angels, VC e club deal) perché in una fase troppo embrionale e perché non aveva ancora raggiunto la tanta agognata traction, elemento fondamentale per i venture capital di oggi. Non avendo ottenuto questo riscontro ho capito che potevo allargare il mio orizzonte nel deal flow (processo di segnalazione di opportunità a investitori) anche a quei partner non finanziari ma strategici: le PMI. Iniziai quindi la mia ricerca arrivando appunto al Gruppo Schiano, una storica realtà italiana che si è detta da subito interessata nel voler supportare la startup a lanciarsi sul mercato fiutando che integrando il pedale innovativo di Spearoad nelle loro biciclette potesse essere un modo semplice e rapido per ampliare ed innovare la loro gamma di prodotti senza dover investire anni e tanti fondi in reparti ricerca e sviluppo, attività molto poco sviluppata nelle piccole e medie imprese nostrane.

Da qui i primi colloqui ed incontri tra le parti dove abbiamo studiato su quali fronti e processi potesse prendere il via la partnership industriale. E allora, con il metodo del “problema-soluzione tra Startup e PMI” sintetizzato nel grafico descritto nel precedente articolo ho iniziato a buttare giù idee e rapidamente mi sono accordo che i problemi di entrambe le realtà potessero essere risolti efficacemente con una sinergia tra le parti.
Di seguito il mio schema:

GRUPPO SCHIANOSPEAROAD
Poca velocità nell’innovazione dei prodotti
(PROBLEMA)
Flessibilità e rapidità nell’innovazione
(SOLUZIONE)
Network consolidato con i produttori del settore
(SOLUZIONE)
Mancanza di network sui fornitori di produzione dei pedali innovativi
(PROBLEMA)
Mancanza di un reparto ricerca e sviluppo
(PROBLEMA)
Prodotto innovativo e attività di ricerca e sviluppo costante
Network di clienti consolidato nei mercati internazionali
(SOLUZIONE)
Mancanza di network nei mercati internazionali lato clients
(PROBLEMA)
Migliaia di biciclette l’anno vendute sul mercato
(SOLUZIONE)
Problemi nel trovare biciclette su cui rivendere i pedali direttamente sul mercato (B2B2C)
(PROBLEMA)

Si evince molto facilmente che per ogni problema della startup o della PMI c’è l’altra a dare supporto e a risolvere.

Ho aiutato quindi passo passo entrambe le realtà ad aprirsi reciprocamente e a ragionare insieme sulla strada operativa da prendere, proponendo soluzioni pratiche all’iniziativa e a strutturare insieme un contratto di joint ventures proprio sulla base di questi ragionamenti.

Dopo una serie di incontri e riflessioni dunque si è trovato il punto di congiunzione tra le parti dando così il via al primo accordo ufficiale di sinergia industriale tra startup e PMI in Italia. Bene, dopo avervi raccontato questa storia qual è il messaggio che voglio trasmettere? Che non serve essere in Silicon Valley per fare innovazione, che non servono i reparti CVC (corporate venture capital) di multinazionali per un deal industriale o sinergico.

L’innovazione ce l’abbiamo in casa, e non vedo l’ora di ripetere nuovamente questa esperienza. Migliaia di volte.

Federico Palmieri

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