La trasformazione digitale nel mondo startup e PMI

Negli ultimi anni c’è stata una vera e propria rivoluzione che ha coinvolto il mondo delle start-up e delle piccole e medie imprese. Questa rivoluzione ha, nella sua genesi, l’avvento di tecnologie sempre più sofisticate ed efficienti che hanno cambiato completamente il modo di pensare e agire delle persone, i loro bisogni e le loro aspettative.

In questo contesto in costante mutamento ed evoluzione, un ruolo chiave è stato giocato dalle cosiddette aziende digitali, cioè quelle società che hanno intrapreso prima e meglio di altre un processo di digitalizzazione di servizi e/o processi che le ha portate in brevissimo tempo a diventare leader di mercati che prima non esistevano o a superare la concorrenza in settori in cui le quote di mercato sono rimaste invariate per decenni.

“La trasformazione digitale è un processo che consiste nell’utilizzare le ultime tecnologie per fare quello che già si fa, ma meglio” (Deloitte, 2018). Le aziende digitali quindi, vedono l’innovazione come una reale opportunità di trasformazione più che come una mera sfida tecnologica. Invece di puntare ad un adeguamento incrementale delle pratiche attuali, l’obiettivo è stato sin dagli albori quello di trasformare il modo in cui si fa business all’interno delle aziende.

La conseguenza di ciò è che l’economia digitale ha cambiato radicalmente il modo in cui le imprese sono strutturate, come interagiscono tra loro e come i consumatori utilizzano beni e servizi o ottengono informazioni, minando così alle fondamenta il modo tradizionale di intendere le imprese (Deloitte, 2008).

Nel 2015, TechCrunch, un noto sito di notizie sull’economia digitale, osservava: “Uber, la più grande compagnia di taxi del mondo, non possiede veicoli. Facebook, il proprietario di media più popolare al mondo, non crea contenuti. Alibaba, il rivenditore di maggior valore, non ha un inventario. E Airbnb, il più grande fornitore di alloggi del mondo, non possiede alcun bene immobile… Sta succedendo qualcosa di interessante”.

Bloch e Segev (1996) nel loro pioneristico lavoro “Leveraging electronic commerce for competitive advantage: a business value framework” anticipavano le tre modalità attraverso le quali l’economia digitale avrebbe trasformato le imprese del nostro millennio:

  1. migliorando il direct marketing, approfittando delle strategie di customer targeting e delle tecniche di ottimizzazione delle campagne come il growth hacking, che, al contrario del marketing tradizionale, si concentra sulla produzione di reddito piuttosto che sulla creazione di consapevolezza del marchio/prodotto;
  2. trasformando le organizzazioni, costringendo le persone che vi si trovano ad adattarsi rapidamente alle nuove tecnologie, prodotti, servizi e modelli di business e chiedendo loro maggiore flessibilità;
  3. ridefinendo le organizzazioni, la loro missione e il modo in cui operano, attraverso l’implementazione della metodologia “lean start-up” che privilegia la sperimentazione rispetto alla pianificazione, il feedback dei clienti rispetto all’intuizione e il design iterativo rispetto allo sviluppo tradizionale del “big design up front”.

Team BizPlace

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