La valutazione delle startup: differenza tra valutazione pre-money e post-money

La valutazione delle startup è uno degli elementi chiave nelle negoziazioni tra i fondatori della startup e gli investitori potenziali della stessa. Questo tema infatti può determinare il successo o il fallimento delle trattative di aumento di capitale con i venture capitalist, laddove le aspettative di questi ultimi differiscano fortemente da quelle degli startupper.

La differenza nella valutazione delle startup, tra valutazione pre e post-money, varia a seconda del momento in cui avviene l’iniezione di fondi nell’azienda. La valutazione pre-money afferisce alla valutazione dell’impresa nella fase precedente all’iniezione di nuovi capitali. La valutazione post-money, al contrario, evidenzia il valore della startup a seguito di un dato aumento di capitale.

La differenza tra valutazione delle startup pre e post-money è fondamentale nella determinazione dell’ammontare di quote societarie alle quali gli investitori hanno diritto in fase di aumento di capitale in funzione del capitale da loro versato. A titolo di esempio si ipotizzi che la valutazione pre-money della startup X sia di 1,5 milioni di euro e che via sia un soggetto A interessato ad investire 250 mila euro e un soggetto B interessato ad investire altri 250 mila euro. In tale circostanza, la valutazione post-money della startup in questione ammonterebbe a 2 milioni di euro e a entrambi i soggetti investitori spetterebbe il 12,50% del capitale sociale. Se il soggetto A investisse però 750 mila euro, la valutazione post-money salirebbe a 2,5 milioni e lui beneficerebbe del 30% del capitale sociale, mentre il soggetto B, a parità di capitale versato, otterrebbe ora solamente il 10% delle quote societarie.

Esistono due metodi alternativi per determinare la valutazione delle startup post-money.

  1. Nel primo caso, la valutazione delle startup post-money può essere calcolata sommando l’ammontare dei nuovi capitali immessi nella startup, alla valutazione pre-money della stessa.
  2. Nel secondo caso, la valutazione delle startup post-money può essere calcolata dividendo l’importo del nuovo investimento per il numero di azioni ricevute per quell’investimento e moltiplicando poi, la valutazione per azione, per il numero totale di azioni emesse dopo l’investimento.

Notoriamente più complessa è invece la determinazione della valutazione delle startup pre-money. Piuttosto che su di una semplice formula matematica, tale valutazione si basa infatti sullo studio e sull’applicazione di una varietà di metriche, in un’alchimia tra analisi tecnica e qualitativa. Tra i fattori che tendono ad essere comunemente analizzati si trovano i multipli di aziende comparabili nel mercato, calcoli relativi al cosiddetto “terminal value” della società ovvero il valore di exit, i flussi di cassa storici e previsionali, nonché altri elementi più qualitativi quali le competenze del team, la dimensione del mercato di riferimento, la difendibilità della tecnologia, la scalabilità del business. Tuttavia, nonostante le diverse metodologie adottate e sviluppate nel corso degli anni, la valutazione delle startup pre-money resta uno degli aspetti più controversi e contestati del mondo Venture Capital.

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Il Team BizPlace