GDPR per startup: quali i risvolti?

Negli ultimi anni, la trasformazione digitale ha dato vita ad un processo di cambiamento che, ponendo le basi sul progresso tecnologico, apre la strada ad importanti prospettive ed implicazioni socio-culturali. Un ruolo di primo piano viene assunto dalla privacy, che oggi più che mai costituisce una tematica di estrema rilevanza: dal rispetto di quest’ultima dipende, infatti, la fiducia dei fruitori di prodotti e servizi nei confronti delle aziende.

Avete sentito parlare di GDPR per startup? Vediamo insieme più nel dettaglio di cosa si tratta!

L’obbligo di preservare il patrimonio di dati e informazioni acquisiti, al fine di difendere la propria reputation e la sicurezza degli individui, è uno degli elementi chiave per ogni business, ed è per questo che gli stati membri dell’UE ci stanno lavorando da un po’di tempo.

A partire dal 25 maggio 2018, il Codice della privacy è stato sostituito dal GDPR (General Data Protection Regulation): regolamento che ha lo scopo di rafforzare la materia in questione, assicurando la tutela delle persone fisiche (cittadini e residenti) dell’Unione Europea in merito ai dati personali e alla loro circolazione.

La domanda che a noi sorge spontanea è una su tutte: quali i risvolti del GDPR per startup?

La regolamentazione vuole che non vi siano esclusioni dall’applicabilità in base alle dimensioni aziendali, né specificità, tranne che in alcuni casi per quanto riguarda il Registro dei trattamenti.

Questo strumento, infatti, servirà a censire le operazioni di trattamento dati interne all’azienda. Sono escluse dall’adempimento solo le società che abbiano meno di 250 dipendenti (e dunque anche le startup), a patto che il trattamento da queste presentato non costituisca un rischio per i diritti degli utenti e non sia occasionale.

È dunque chiara la volontà dell’Unione Europea: a prescindere dalle dimensioni e dalla maturità, tutte le aziende che operano all’interno degli stati membri avranno una maggiore responsabilità in tal senso. Dovranno far sì che i pericoli derivanti da attacchi esterni vengano previsti e gestiti con la massima efficacia.

Il messaggio lanciato agli startuppers è uno solo: non lasciate che la privacy costituisca un fattore così limitante da compromettere il progresso dell’innovazione.

Siate affamati, siate folli. Ma siate anche conformi al GDPR per startup.

Il Team BizPlace