Esempi di Oceano Blu – Henry Ford e il Pivoting

Da strategia ad attitudine: esempi di Oceano Blu che hanno rivoluzionato il modo di fare impresa

Correva l’anno 1908 quando, negli USA, Henry Ford decise di far diventare l’automobile, all’epoca un bene alla portata soltanto di una classe abbiente, un prodotto di largo consumo. Nell’anno successivo, la brochure pubblicitaria della Ford Model T recitava “‘Watch the Ford Go By, High Priced Quality in a Low Priced Car’ lanciando quello che si rivelò essere il primo modello di auto basato sul concetto di produzione in serie.

La Ford Model T e il suo successo sono ancora oggi usati come esempi di Strategia Oceano Blu, ovvero quella strategia che punta a conquistare il mercato senza concorrere, reinventando o rivoluzionando il settore in cui si è posizionati.

Nel corso degli anni, sono tanti gli esempi di aziende di successo legate all’uso della Blue Ocean Strategy: da Toyota (pioniere del Just in Time, ossia una produzione basata sulla domanda e non sul magazzino) al Cirq du Soleil (gruppo circense canadese, che ha rivoluzionato il classico modello di circo grazie a nuovi spettacoli e programmi innovativi), la strategia oceano blu ha fatto la fortuna delle aziende che hanno avuto il coraggio di attuarla e pensarla.

Oggi però, più che parlare di “strategia” oceano blu, sarebbe più giusto parlare di “attitudine” oceano blu. L’avvento della digitalizzazione, che ha trainato la rivoluzione informatica e tecnologica da vent’anni a questa parte, ha anche fatto nascere nella classe imprenditoriale la necessità di mettere sempre in discussione il proprio business, di fatto trasformando il classico approccio manageriale da statico a dinamico.

Questo dinamismo, cui oggi siamo abituati (basti pensare che in pochissimi mesi si possono rivoluzionare settori come quello dell’informatica o della telefonia) ma che in passato era tutt’altro che scontato, è impersonato dalle grandi icone imprenditoriali odierne come Elonk Musk, Bill Gates, Jeff Bezos e Mark Zuckemberg.

Il fattor comune di questi grandi imprenditori di successo è proprio la loro attitudine a pensare “oceano blu”: tirarsi fuori dalla concorrenza e reinventare il settore in cui si opera, qualche volta aprendo una guerra all’innovazione (come fece Apple quando lanciò il primo smartphone) che non può che far bene all’intero mercato in termini di crescita.

Tra gli altri esempi di oceano blu c’è Elon Musk, la perfetta rappresentazione di un imprenditore che ha fatto sua la Blue Ocean Strategy al punto di avere idee di business soltanto indirizzate in questo senso. Basti pensare a Paypal, cui Mask è co-fondatore, che rivoluzionò il mercato del pagamento elettronico soddisfacendo un bisogno, quello della sicurezza, essenziale per la maggior parte degli utenti.

Sulla stessa scia di pensiero Mark Zuckemberg fondò Facebook: altri social media erano già presenti sul web, ma Zuckemberg piuttosto che entrare in competizione con quel format ne creò uno tutto suo, semplice e aperto a tutti, che gli aprì le porte del successo.

Ad oggi, quindi, il successo non è più trainato da strategie d’azienda, quanto dalla filosofia d’impresa.

“Pensare” oceano blu è stata la chiave per start up e business di successo, soprattutto nell’era della digital economy e del modello Silicon Valley. La non concorrenza e lo stravolgimento dei modelli di business attuali sono la chiave per conquistare il mercato e guidare l’innovazione. Non ci resta che attendere per avere altri esempi di oceano blu e per scoprire quale settore sarà il prossimo ad essere ripensato e rivoluzionato, sulla scia di quella che è diventata una corsa alla rivoluzione e alla digitalizzazione di tutti (o quasi) i settori di mercato.

Francesco Di Carlo